sabato 7 maggio 2022



ll Complesso Monumentale del Carmine Maggiore apre le porte alla città.
Installazioni, visite guidate ed esperienze virtuali all’interno del gioiello nel cuore di Ballarò.
Calendario : 7 - 8 maggio 2022
Orari: sabato 7 maggio dalle ore 10 alle ore 17 e domenica 8 maggio dalle ore 12 alle 17
Contributo: € 5.
South Digitart Art in collaborazione con Il Complesso Monumentale del Carmine, associazione culturale "Guardie del Tempio" e Fablab Palermo organizza una due giorni di incontri e visite guidate. Durante l’ evento verrà allestito uno spazio espositivo nel chiostro in cui riproduzioni di opere e installazioni racconteranno le diverse ricchezze ospitate all'interno della Chiesa. Questo evento sarà l’occasione giusta per ammirare un primo momento di musealizzazione. Saranno infatti esposti corali del 1600, paramenti e argenti preziosi ad oggi chiusi al pubblico. Non mancherà il collegamento fra la Chiesa e i diversi progetti di restauro che potrebbero ridarle il suo antico splendore. Verranno organizzate visite guidate della Chiesa, Cappella e visite del terrazzo per ammirare il Campanile e la Cupola oltre che il mercato di Ballarò visto dall'alto. Sono inoltre previsti dei momenti interattivi in cui i fruitori entreranno in contatto con le nuove tecnologie.
Modelli e stampe 3D, droni e tour virtuali saranno i protagonisti di questo evento e permetteranno di arricchire il racconto delle diverse bellezze ospitate all’interno del Complesso Monumentale.
Supporta anche tu questo evento e la rivalutazione e il rilancio di questi beni contribuendo alla nostra campagna di raccolta fondi:
https://www.eppela.com/projects/7930


domenica 28 novembre 2021

 STRAORDINARIA NOTIZIA SOPRATTUTTO PER NOI CARMELITANI

Oggi Papa Francesco ha dato il benestare per la Canonizzazione per Padre Tito Brandsma (1881-1942).
Tito, nato nei Paesi Bassi, Carmelitano, filosofo, pioniere della stampa cattolica e impegnato nel dialogo ecumenico, fu un forte avversario del regime nazista e per questa sua scelta ucciso nel campo di concentramento di Dachau. Si preparò alla morte pregando per i suoi carnefici. Era Beato dal 1985.
Adesso verrà predisposta, tra la Santa Sede e i Carmelitani, la data ufficiale della proclamazione a SANTO. 





sabato 27 novembre 2021

RIAPERTURA ALLE VISITE PRESSO LA CHIESA DEL CARMINE MAGGIORE 

Dall'8 Novembre 2021 la Chiesa del Carmine Maggiore ha riaperto quotidianamente le sue porte alle visite turistiche grazie all'Associazione Culturale e di Volontariato "Guardie del Tempio di Cristo". La stessa è attiva nel territorio presso le Chiese del Santissimo Salvatore, di Sant'Antonio Abate e di San Matteo. La fruizione avviene nei giorni: Lunedì, Martedì, Giovedì, Venerdì e Sabato dalle 10 alle 14; Mercoledì dalle 11 alle 15; e la Domenica dalle 12 alle 16. 

Maggiori informazioni su https://www.guardiedeltempio.com/chiesa-carmine-maggiore

giovedì 30 luglio 2015

CELEBRAZIONI IN ONORE DELLA MADONNA DEL CARMELO 2015

Anche quest'anno il Signore ci ha dato la grazia di celebrare la Beata Vergine Maria, la sua madre, sotto il titolo del Monte Carmelo.
E' stato un lungo e significativo cammino. Impegni vari presi durante il corso dell'anno, ci hanno aiutato ad essere più significativi e a promettere altri impegni perché si facesse sempre più bella e significativa la festa, in particolare in favore degli ultimi.
Durante le celebrazioni, che sono iniziate nel mese di Maggio, abbiamo notato una certa frequenza e devozione innanzi a Maria, a colei che, da carmelitani, veneriamo come scudo di salvezza, scudo contro i dardi del nemico, elmo di speranza, Santa Maria dello Scapolare, Mediatrice dello Scapolare. Questo è un segno positivo che ci aiuta a sperare e a fare sempre meglio.
Diversi sacerdoti ci hanno aiutato a capire, a riflettere il mistero mariano avendo al centro della nostra vita Cristo Gesù.
Quest'anno, come ci ha ricordato il Priore Generale, siamo stati coronati da altri eventi  che "ci interessano come Ordine e come famiglia religiosa e che possiamo prendere in considerazione". "Prima di tutto il V Centenario della nascita di Santa Teresa di Gesù... In secondo luogo è bene tener presente che stiamo celebrando, con tutta la Chiesa, l’anno dedicato alla vita consacrata... Poi quest’anno si celebrano anche i 750 anni della morte di San Simone Stock... Infine desidero condividere con voi la notizia che lo scorso 23 maggio ha avuto luogo a San Salvador, la beatificazione di Monsignor Oscar Arnulfo Romero, Arcivescovo di San Salvador, assassinato nel marzo del 1980.Il motivo per cui desidero menzionare Romero è che durante il suo ministero episcopale, almeno in tre diverse occasioni, ha voluto fare riferimento, usando parole molto belle, alla Vergine del Carmine e alle celebrazioni del 16 luglio".
Queste ricorrenze hanno sostenuto il nostro itinerario spirituale per celebrare meglio Cristo Gesù e la sua madre, la Vergine Maria del Monte Carmelo.
Ci auguriamo che anche il prossimo anno, ritorniamo a celebrare Maria del Monte Carmelo. Intanto, vogliamo ancora una volta ricordare, un particolare che fr. Vincenzo ha evidenziato durante il triduo: la dimensione comunitaria dello Scapolare.
Lo Scapolare è segno di appartenenza all’Ordine Carmelitano e in quanto tale dovrà necessariamente ricondurre ad esso. Oggi purtroppo chi riceve l’Abitino lo fa quasi sempre in modo “privato”, ma nella Chiesa non c’è proprio nulla di privato, ma “tutto era in comune fra loro” (At 2, 44).
Ogni giorno la preghiera comune, gli uni per gli altri, crea un legame inscindibile e forte, che ci unisce profondamente tra noi e con Dio. I Frati Carmelitani ogni mercoledì celebrano la s. Messa per coloro che indossano lo Scapolare o si trovano in Cielo, sotto il manto di Maria, per contemplare il volto di Dio. Affidano al Signore i malati, i sofferenti; lo ringraziano perché in Maria Egli compie innumerevoli miracoli di guarigione corporale e spirituale. Ma tutto questo non basta: serve anche la tua preghiera, perché i membri della Famiglia sono uniti solo attraverso l’Amore verso Dio e si riconoscono tra loro attraverso il semplice uso di indossare un pezzetto di stoffa marrone.
Anche questo deve diventare abitudine concreta, La devozione verso di Lei non può limitarsi a preghiere ed ossequi in suo onore in alcune circostanze, ma deve costituire un cammino, verso la vetta del Monte, Cristo Gesù nostra unica salvezza!

Nos cum prole pia, 
Benedicat Virgo Maria!



foto: "Albergheria e Capo Insieme" progetto di promozione umana

lunedì 15 giugno 2015

SE OGNUNO FACESSE QUALCOSA....

Il beato Giuseppe Puglisi amava dire: se ognuno facesse qualcosa. Sì, se ognuno facesse la città riuscirebbe a vivere e sopravvivere. 
In questo momento, quasi a guardare indietro lungo le navate o angoli della chiesa, si intravedono delle piccole novità. Il visitatore che entra per la prima volta, non si accorge che qualcuno ha fatto qualcosa per riprendere, ripristinare, arricchire. Del resto neanche chi entra tutti i giorni o settimanalmente, facendo l'indifferente, se ne accorge.
Qualcuno, forse, non sa che il blog è periodicamente aggiornato, in particolare la pagina "guida turistica", lasciando dietro "pagine ferme a vecchia data" (finché c'è qualcuno che le cura, quelle pagine non saranno ferme).
Ma insieme ripercorriamo qualche angolo ripristinato. In tanti si nota che si soffermano su quella vetrata di alluminio (un giorno la Soprintendenza la toglierà), non per apprezzarne l'arte ma la sua collocazione. Ricordiamo che quell'angolo nel 1600 fu una cappella poi nel 1800 fu trasformata in uscita laterale e solo negli anni '60/70 riprese il volto di cappella per custodire il simulacro della Madonna del Carmine. Oggi all'interno vi è il simulacro (restaurato nel 2000) del beato Franco da Siena; 


Accanto alla Cappella della Madonna del Carmine, vi è la Cappella del Bambino Gesù che per molti anni era priva del Divino Infante. Oggi, la vediamo nuovamente completa nelle sue parti (anno 2015); 


L'organo purtroppo, anche se aiutati a ripristinarlo, qualcosa di burocratico ha fatto sì che il suo ripristino si bloccasse.


Per diversi anni abbiamo cercato canali per ripristinare la tela delle Sante mistiche Teresa d'Avila e Maddalena di Firenze. Ora, finalmente, ne attendiamo il prossimo restauro.


Entrando in sacrestia, troviamo ripristinato il Cristo Risorto (anno 2015).


In sacrestia manca la tela dell'Odigitria, attualmente è in restauro. La rivedremo restaurata il prossimo ottobre.



Altre piccole cose, lungo l'arco dei mesi e di questi ultimi anni son successi. Rimangono nel silenzio.
Una cosa ancora vogliamo ricordare: l'operato di fr. Vincenzo Boschetto per la cultura, per far conoscere questa chiesa e la spiritualità carmelitana, in collaborazione con l'Associazione Culturale Arichikromie

flyer dell'ultimo evento realizzato con Archikromie


In chiesa, a testimonianza degli eventi culturali con Archikromie, sono stati collocati dei pannelli. 
Chissà se lungo il cammino si troverà ancora qualcuno per poter realizzare qualcos'altro. Le nostre Istituzioni, ad esempio, potrebbero realizzare piani di lavoro lottizzati e darebbero lavoro a chi sta a spasso. 
Gli altri nel loro piccolo possono ancora fare qualcosa (e non chiudersi a riccio), perché ogni cosa si può realizzare solo con la collaborazione concreta di tutti, diversamente si scende nell'oblio, magari con la faccia tosta di dire: peccato, andrebbe fatto...
Forse il prossimo sarai tu che collaborerai per qualcos'altro!

sabato 18 aprile 2015

LE ESEQUIE DI P. LUIGI SIMONELLI

P. Luigi (Giuseppe) Simonelli 
(1927-2015)

Giuseppe Simonelli nacque a Villadoro di Nicosia (Enna) il 21 ottobre 1927 da Gaetano e Giuseppina Lipari, primo di quattro figli. A dodici anni entrò nel Carmelo. Iniziò il Noviziato il 4 ottobre 1944 a Pozzo di Gotto e lì emise i voti semplici il 6 ottobre 1945 col nome di fr. Luigi (per devozione al beato carmelitano siciliano Luigi Rabatà). Professò i voti solenni a Palermo il 21 luglio 1949; frequentò i corsi di teologia a Napoli, dove fu ordinato diacono, e ricevette l’Ordinazione presbiterale il 6 luglio 1952 nella chiesa di S. Maria Maggiore a Nicosia (Enna).
Fu inviato in diversi conventi della Provincia Carmelitana Siciliana: Catania, Trapani, Palermo e Pozzo di Gotto; a Palermo fu professore di Latino e di Lingua francese alla scuola interna per i ragazzi del Marianato. Dal 1973, col permesso dei Superiori, trascorse diversi anni in famiglia a Palermo, impegnato nell’assistenza della madre malata, nell’officiatura in diverse chiese e nell’insegnamento della Religione cattolica nelle scuole. Nel settembre 1981 fu incardinato nel clero diocesano di Palermo; nel 1983 gli fu affidata la parrocchia della Beata Vergine Immacolata di Lourdes a Palermo. La sua solida identità carmelitana non era stata oscurata da quelle che aveva sentito come esigenze familiari a cui soddisfare; chiese di essere riammesso nell’Ordine e nell’aprile 1987 rientrò nel convento di Trapani, dove emise nuovamente la Professione semplice il 24 aprile 1990 e quella solenne il 27 marzo 1993; qui ricoprì il ruolo di Sacrista. Dal 1994 al 2003 fu a Catania come Sacrista, per poi passare a Palermo in qualità di Rettore e Sacrista della chiesa del Carmine Maggiore, nonché confessore e officiante nella parrocchia carmelitana di S. Sergio, sempre a Palermo. 
Qui è stato fino a quando le forze glielo hanno permesso, assicurando la sua disponibilità per le celebrazioni e per le confessioni, curando la chiesa anche con piccoli lavori manuali fatti da lui stesso. La famiglia di origine gli è stata vicino nei mesi di sofferenza; più volte in ospedale per problemi legati all’età e al diabete, si è spento nella casa di riposo Cusmano di Palermo la mattina del 13 aprile 2015.
P. Luigi è stato un uomo di forte interiorità e di capacità di relazioni. Un Carmelitano che ha unito l’intensa vita spirituale, attraverso i tempi di preghiera e i Sacramenti, con l’apostolato, improntato a gentilezza, cura e attenzione. Umile e disponibile, a volte appariva animato da una certa rigidezza nel definire i suoi programmi, le sue tempistiche, sempre però motivate dai suoi servizi al prossimo, servizi che intendeva svolgere nel migliore modo possibile, secondo la sua logica stringente. Uomo di tradizione, ma attento all’aggiornamento, di grande cultura classica, ma con la passione per l’elettricità (per la quale frequentò un corso per corrispondenza), portando sempre con sé, nei trasferimenti da convento a convento, svariato materiale, a volte rarissimo, per la riparazione di circuiti di illuminazione. Era nota a tutti la sua arguzia, l’ironia con la quale, per esempio, giocava con il significato delle parole, le assonanze, tutto quanto potesse allietare; sugli altri esprimeva sempre pareri garbati, anche quando qualcosa poteva averlo fatto soffrire. Al Carmine di Palermo, di cui fu responsabile, seppe curare la collaborazione con la Confraternita per i momenti devozionali; ripristinò la Novena in preparazione alla festa del Carmine e l’adorazione eucaristica, l’Ora Santa.
Le esequie sono state celebrate al Carmine Maggiore di Palermo giovedì 15 aprile 2015, presiedute dall’Arcivescovo, Sua Eminenza il Cardinale Paolo Romeo, con una presenza numerosa di fedeli, di familiari, di Frati provenienti da tutte le comunità della Sicilia e dal clero religioso e diocesano; la salma è stata tumulata nel cimitero dei Rotoli a Palermo.


lunedì 6 aprile 2015

RIPRISTINATA LA CAPPELLA DI GESU' BAMBINO

Domenica 5 aprile, domenica di Pasqua, è stata ripristinata la Cappella di Gesù Bambino.
La storia di questa Cappella risale al 1855, quando un benefattore diede al priore Provinciale del tempo, p. Elia Gullotta, una statuetta di Gesù bambino dentro una teca di vetro. Il frate, successivamente, fece costruire a sue spese una cappella.
Erano molti anni che la gente si fermava a guardare la Cappella di Gesù Bambino, in particolare, nel periodo natalizio e osservando il presepe posto sotto l'altare, notavano il tempietto del Divino Infante vuoto!
Non sappiamo dare notizie in merito. Nel cuore certamente si è espresso il desiderio di rivedere "risorgere" la cappella.
Fr. Vincenzo Boschetto, carmelitano, da alcuni anni "raccolse" questi desiderata facendole sue. La Famiglia Fuschi Giovanni ascoltando queste desiderata, per fede e generosità volle fare un dono alla Chiesa, non solo in quanto mura, ma a tutti i fedeli perché riprendesse la devozione al Bambino Gesù.
Ringraziamo il Signore Dio che suscita cuori generosi per mezzo dei quali Egli manifesta ancora oggi la Sua preziosa presenza in mezzo a noi!
Ringraziamo anche la Famiglia Fuschi G. e per essa invochiamo copiose grazie dal Cielo!